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Archive for the 'not scared' Category

Un pagliaccio di nome Galliani

Giovedì, Maggio 24th, 2007

ancora non soffro di allucinazioni uditive.

forte di questa certezza, sono rimasta abbastanza “stupita” dalla notizia passata poco fa al Tg1: il Milan sta attraversando le vie di Milano a bordo di un pullman scoperto per raggiungere i tifosi nonsodove e festeggiare la vittoria in Champions.

eppure ieri sera, nelle interviste del dopopartita, ho chiaramente sentito Galliani affermare che non ci sarebbero stati festeggiamenti e soprattutto non avrebbero utilizzato pullman scoperti perché: ‘non ne abbiamo bisogno, noi vinciamo spesso!

R I D I C O L O ! ! !

galliani_clown.jpg

IperSidis

Mercoledì, Maggio 16th, 2007

alla cassa.

io e le mie puma liga marroni mangiucchiate, le scatolette friskies mini menu per il mio amato cane, i chupa chups per i miei nipoti … con mia madre.

tu e il tuo passeggino, la piccola Emma così bella nei suoi 11 mesi, il pancione che molto presto le regalerà una sorellina … sei una madre.

giuro che fino a ieri non avevo sentito il trascorrere di questi 10 anni.

Ma quanto ci costano i politici?

Martedì, Maggio 15th, 2007

da msn Money.
Sono circa 430 mila e ci costano 3 miliardi l’anno, per i membri del Parlamento oltre 14.000 euro mensili…

Sono 430 mila e ci costano 3 miliardi l’anno. Politici puri con oltre 15 mila euro lordi di indennità e oltre 4.000 Euro di rimborso spese per la cura del collegio elettorale si aggirano per lo Stivale avvalendosi di “pass” speciali in autostrada sui treni, via mare e per i cieli ricevendo rimborsi annui non solo sulle spese di trasporto e soggiorno ma anche sulle spese telefoniche (stimati circa a 3.100 Euro). Tra il rimborso dei taxi (fino a 4.000 Euro), viaggi extrafrontalieri (3.100 Euro) e “laute” pensioni vitalizie, l’emorragia di denaro pubblico del 2005 per i soli Deputati è costata alla collettività 40.000.000 di euro.

Paradossale se si pensa che i membri delle due camere in realtà non percepiscono uno stipendio… trattasi infatti di indennità secondo quanto previsto dall’ art. 69 della Costituzione sancisce che “I membri del Parlamento ricevono una indennità stabilita dalla legge”. Attualmente tale indennità è disciplinata dalla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965, la quale stabilisce che essa è suddivisa in due voci:

  • 1) Il compenso mensile fisso, che gli Uffici di presidenza delle Camere devono decidere in modo che esso non superi il dodicesimo del trattamento complessivo annuo lordo del magistrato con funzione di presidente di sezione della Corte di Cassazione ed equiparate.
  • 2) La diaria, il cui ammontare è parimenti deciso dagli Uffici di presidenza delle due Camere. Essa è assegnata in ragione dei giorni di seduta; esiste la possibilità di ritenute in caso di assenze.

Questo atipica forma retributiva comporta una liquidazione di fine rapporto non indifferente: deputati e senatori conseguono come minimo un “tfr” da almeno 35.000 Euro.

A quanto ammonta questa indennità?

Per i membri del Parlamento si parla di 14.000 euro mensili, di cui 5.500 costituiscono lo “stipendio”, ossia l’indennità in senso stretto, mentre 4.000 euro vengono assicurati come rimborso della spesa derivante dal soggiorno a Roma, 4.200 euro sono somministrati ai Deputati per finanziare le spese inerenti il rapporto con i loro elettori.

Per quanto concerne i Senatori, quest’ ultima voce di spesa è finanziata con circa 500 euro in più al mese: si sale, così, a circa 4.700 euro.

I parlamentari europei italiani vantano uno stipendio agganciato al 100% a quello del parlamento nazionale… non male se si considera che coccoliamo i nostri politici con salari record rispetto al resto d’Europa. Solo la Gran Bretagna ci segue da vicino con stipendi compresi tra i 7.600 e i 10.000 per i Commons, mentre in Spagna i deputati si accontentano di “miseri” 3.750 Euro.

Secondo uno studio condotto Federico Novelli non dovremmo lamentarci visto che con il governo Berlusconi prima e la Finanziaria 2007 poi si è assistito ad un taglio progressivo di indennità e trattamento economico dei ministri non parlamentari. Senza parlare del sacrificio affrontato dai nostri politicanti nel rinunciare alle spese per le due case… in crescita molto contenuta nell’ultimo anno.

I privilegi non si fermano a Palazzo Madama naturalmente, punta di un iceberg dalla larga base regionale e comunale. Una pattuglia di ben 1.200 rappresentanti regionali tra presidenti, assessori e consiglieri pesano sulle spalle dei cittadini con stipendi computati tra gli 8.000 e i 12.000 Euro lordi mensili.

In Provincia oscillano tra i 4.150 e i 7.000 Euro i trattamenti economici dei presidenti di amministrazione. Dulcis in fundo le spese pubbliche a finanziamento dei partiti che hanno pescato nelle tasche dei cittadini, nel solo 2005, 187,4 milioni di Euro.
Secondo il ministro Giulio Santagata che risponde dalle colonne de La Repubblica però il vero problema non sarebbe rappresentato dalle indennità. “Chiariamo subito un punto - spiega Santagata - Il governo non ha alcun titolo per intervenire sulle spese degli altri organi costituzionali. Se lo facessimo, invaderemmo la loro sfera di competenza”. Alla domanda, quindi non è su questo fronte che pensate di ridurre i costi della politica? “Ripeto: non abbiamo titolo per farlo. Se vuole però posso dirle la mia opinione. Io penso che l’indennità parlamentare non sia troppo alta, ma troppo bassa. Parlo dell’indennità vera e propria, che è di 4750 euro. Quello che non va bene, secondo me, è tutto il resto, quelle prebende varie che permettono di arrivare a 12 mila euro. Io non dico “tagliamole”. Però penso che sarebbe ora di renderle trasparenti e razionali. Abolendo le forfettizzazioni e rimborsando ai parlamentari, entro un certo tetto, le spese effettivamente sostenute per l’attività di collegio, gli assistenti, l’affitto dell’ufficio eccetera. Rimborsi trasparenti a piè di lista, a fronte di ricevute e fatture”. “E infatti noi stiamo lavorando su questo fronte. Capisco che gli stipendi dei parlamentari siano una cosa che colpisce l’opinione pubblica, ma questa è solo la punta dell’iceberg”. E di che cosa è fatto, l’iceberg? “Di uno spaventoso aumento dei numeri del personale politico. Non si riesce più a tenerne il conto. Prendiamo le comunità montane. Non nego che abbiano un ruolo. Ma quando leggo che ne fanno parte 4201 comuni, su un totale di 8101, mi risulta difficile pensare che il 51,8 per cento dei comuni italiani sia in montagna. Bisogna ridurne il numero, fissando per esempio un’altitudine minima. Magari dando di più, ma a chi ne ha davvero bisogno. Le circoscrizioni. Un prezioso strumento di partecipazione democratica, non discuto. Ma dubito che un comune di 50 mila abitanti abbia bisogno delle circoscrizioni, come invece accade. Facciamo che restano solo quelle nelle città sopra i 250 mila abitanti. Le società controllate dagli enti locali. Sa quante sono? 7.535. E ognuna ha il suo presidente, i suoi consiglieri, i suoi amministratori, il suo personale. Ci sono comuni che ne hanno 30, dalla promozione del turismo alla gestione delle aree. Non parlo delle municipalizzate che gestiscono i trasporti o i rifiuti, ma di tutto il resto”.

Meditate gente, meditate…

Lunedì, Maggio 14th, 2007

Sex Crimes and Vatican

della serie: noi abusiamo dei bambini e mettiamo tutto a tacere…però i DICO rappresentano il Male!

[se questo blog e/o paolaeffe sparissero, sapete già chi è stato!]

Tempismo

Martedì, Febbraio 27th, 2007

che se uno ci pensa, le possibilità di beccare la combinazione giusta non sono poi così remote … ci vuole un po’ di fortuna, questo si.

essere il desiderio della persona giusta nel momento sbagliato;

essere il desiderio della persona sbagliata nel momento giusto;

essere il desiderio della persona sbagliata nel momento sbagliato;

essere il desiderio della persona giusta nel momento giusto.

SkyTG24 informa

Mercoledì, Febbraio 21st, 2007

quindi Prodi si è dimesso

Stop al calcio

Sabato, Febbraio 3rd, 2007

in questa stessa piazza, dove ieri sera ha perso la vita l’ispettore di polizia Filippo Raciti, questa mattina c’erano le bancarelle del mercato: qui si tratta di ben altro che di ultrà violenti.

scontri Palermo VS Catania

Si stava meglio quando si stava peggio

Venerdì, Gennaio 26th, 2007

sesso orale sulla cattedra … ai miei tempi, la cosa più trasgressiva fatta durante un’assemblea di classe fu una seduta spiritica con tanto di tabellone (con le lettere dell’alfabeto, con i numeri da 0 a 9 e con le risposte SI e NO) ricavato dal coperchio della scatola della pizza cedutoci dall’omino delle merende. proprio mentre lo Spirito ci stava rivelando la sua identità, il Professore di Religione entrò in aula insospettito dall’insolito silenzio e non si mostrò affatto contento del modo in cui stavamo impiegando la sua ora. il tabellone fece una triste fine e in seguito fummo costretti a recuperarne i pezzi nel cestino dei rifiuti per bruciarli in cortile, come il manuale del perfetto medium consigliava in caso di comunicazione con l’aldilà interrotta bruscamente: non avevamo nessuna intenzione di far incazzare lo Spirito, ché già avevamo i nostri problemi.

dico, santo cielo, questi fanno pompe e quant’altro (ecco una domanda intelligente: qual’è il corrispettivo al femminile di pompa?!) sulla cattedra … e neanche durante l’ora di educazione sessuale!

sarà che, una volta cresciuti, è naturale guardare con occhio diverso e nostalgico-buonista al proprio passato e in particolare alla propria adolescenza…

sarà che i tempi davvero sono cambiati e i 14 anni di oggi corrispondono ai miei 18…

sarà che gli strumenti dei quali possono usufruire i 14enni di oggi, io me li sognavo e neanche a 18 anni li avevo…

sarà che la troppa tecnologia, informazione e libertà, non compensate da sorveglianza e regole dettate da genitori attenti e presenti, porta inevitabilmente a questo…

sarà, ma non mi sento ottimista nemmeno un po’ nei riguardi delle nuove generazioni.

…e non voglio pensare agli stupri di massa videofoninizzati.

Non so se io ce la farei.

Lunedì, Ottobre 23rd, 2006

i genitori non dovrebbero mai soppravvivere ai propri figli.
penso al male che deve fare, al senso di impotenza che si deve provare.
e mi sento estremamente fortunata, malgrado tutto.

Italia VS Australia.

Lunedì, Giugno 26th, 2006

in un’intervista post-partita, con il volto ancora trasfigurato dalla tensione, dalla fatica, dall’emozione e dalla gioia, ho sentito chiaramente Totti che indovinava un congiuntivo … nemmeno se je faceva er cucchiaio mi avrebbe impressionata tanto!